A partire dal 31 Ottobre Google inizierà ad utilizzare il nuovo monitoraggio parallelo (parallel tracking) su tutti gli account Google Ads. Si tratta di un interessante miglioramento per le prestazioni delle tue campagne. Vediamo cosa significa, direttamente dalle parole di Google.

Il monitoraggio parallelo consente di caricare la pagina di destinazione più rapidamente, riducendo di conseguenza la perdita di visitatori. Ciò può portare a un aumento delle conversioni e un miglioramento del rendimento degli annunci. Il monitoraggio parallelo prevede che i clienti vengano indirizzati direttamente dall’annuncio all’URL finale (senza passare prima per URL di monitoraggio), mentre la misurazione dei clic viene eseguita in background.

Con il monitoraggio parallelo i clienti sono indirizzati direttamente alla tua pagina di destinazione, mentre la misurazione dei clic viene eseguita in background.

Ecco come funziona il monitoraggio parallelo:

  1. Il cliente fa clic sul tuo annuncio.
  2. Il cliente visualizza la tua pagina di destinazione.

Allo stesso tempo, in background:

  1. Viene caricato il click tracker di Google Ads.
  2. Viene caricato l’URL di monitoraggio.
  3. Se utilizzi più di click tracker, potrebbero essere caricati altri reindirizzamenti.

Senza il monitoraggio parallelo, al momento del click sull’annuncio il cliente verrebbe reindirizzato sull’URL di monitoraggio (grazie a cui Google può tracciare il click avvenuto) e da qui reindirizzato ancora alla landing page finale sul sito dell’advertiser.

In altre parole, ecco la differenza tra i due metodi

Vecchio scenario:

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Nuovo scenario:
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Si tratta quindi di un notevole miglioramento per le prestazioni delle tue campagne. Senza dover passare da un URL che si frappone fra annuncio e landing, è possibile velocizzare il processo e quindi ottenere un aumento del volume di traffico effettivamente atterrato sul tuo sito.

Si parla di un miglioramento quasi impercettibile, ma ritardi in fase di caricamento anche piccoli e soprattutto su mobile, possono fare la differenza. Questo si traduce in una diminuzione dei “click persi” ed un miglioramento del bounce rate e quindi maggiori conversioni per la tua strategia di lead generation.

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Google per rendere possibile tutto questo sfrutta il nuovo metodo navigation.sendbeacon() che consente di trasmettere in modo asincrono (cioè senza bloccare la navigazione) dei dati ad un server.
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Cosa cambia per l’integrazione fra Google Ads e Lead Champion discover

Per sfruttare i benefici del nuovo monitoraggio parallelo abbiamo aggiornato il modo in cui effettuare l’integrazione con Google Ads.

Esegui questi passi:

  1. Entra nel tuo account Google Ads
  2. Clicca su Tutte le campagne nel menù a sinistra
  3. Nel menù interno clicca Impostazioni
  4. Ora in alto seleziona Impostazioni Account
  5. Clicca Monitoraggio
  6. Inserisci questa stringa nel campo Suffisso Url finale: utm_source=google&utm_medium=cpc&utm_term={keyword}
  7. Imposta su ON il Monitoraggio parallelo
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Come saprai, discover è un tool che ti consente di sapere quali aziende visitano il tuo sito e mostrano interesse nel tuo prodotto o servizio.

Grazie all’integrazione fra Google Ads e discover sarai così in grado di capire quali tipologie di aziende rispondono alle tue campagne pubblicitarie, aiutandoti a monitorare ed ottimizzare la tua strategia.

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E tu? Utilizzi già Google Ads per trovare nuovi clienti con il tuo sito? Facci sapere nei commenti la tua esperienza!