Torna in forma con la routine di Cristiano Ronaldo!” Quante volte ti è capitato di vedere articoli di questo tipo? Il problema, non da poco, è che probabilmente tu non sei CR7. Non hai cuochi che cucinano la dieta perfetta per te, non hai a disposizione tutta la giornata per allenarti e non hai i migliori preparatori del mondo a tua disposizione. Forse sei solo una persona normale che vorrebbe intravedere i propri addominali. Cosa c’entra tutto questo con il digital marketing? C’entra, eccome. Se hai letto ultimamente un blog di settore o frequentato un corso di marketing ti avranno bombardato di “Segmentare!”, “Fare a/b testing”, “Devi essere su ogni social!” . Parliamoci chiaro: non tutte le strategie sono adatte a tutte le aziende. Confrontandoci giornalmente con chi realmente lavora nelle (piccole e medie) aziende italiane abbiamo capito che servirebbe iniziare a parlare un po’ più “terra terra”, di azioni quotidiane e attuabili. Per cui in questo articolo abbiamo pensato di affrontare i 7 luoghi comuni che un comunissimo marketer deve affrontare in una PMI.

Voglio 100 lead entro una settimana

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Magari hai appena lanciato il sito e devi ancora definire una vera strategia, ma il tuo commerciale vuole, giustamente, le prime lead sul tavolo. Che fare? Content marketing, social, nurturing ed altre bellissime strategie portano i loro frutti, ma richiedono tempo. Questo perchè si basano sulla cosiddetta “domanda latente”. La domanda consapevole (quella che può portarti immediatamente dei clienti) la puoi raggiungere agendo subito sul SEO. Certo, scalare la SERP non è immediato ma qualche miglioramento può permetterti di scalare la SERP più velocemente di quanto immagini. In questo modo potrai dare dei primi risultati concreti al tuo sales, e intanto potenziare la tua strategia a lungo termine!

Segmentare e personalizzare, sempre!

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Ammettilo, quante volte ti è stato detto? È vero, una campagna personalizzata porta risultati concreti, perché ti permette di colpire “nei punti giusti”. Però, quanto costa in termini di tempo e fatiche? E poi, che ne sanno gli esperti che tu hai all’incirca 1200 contatti: come fai a segmentarli e creare campagne personalizzate? La soluzione, in questo caso, è trovare uno stile one size fits all, che ti permetta di creare una campagna efficace su più fronti. L’email marketing, strumento essenziale per la tua campagna, dovrebbe garantire contenuti interessanti ai tuoi iscritti alla Newsletter. Il contenuto può essere vario, dalla condivisione delle ultime news alla sponsorizzazione di contenuti su blog (se è presente in azienda). La cosa importante è che sia incisivo, e che desti interesse. Una altra buona idea è quella di fare dell’Instant marketing. I fatti del giorno interessano tutti, e se fatto bene può garantire non soltanto il “click”, ma anche la condivisione. Un esempio è la pagina Facebook di Ceres. Non soltanto le novità del giorno, ma anche i trend del momento diventano un ottimo spunto per un post ironico e coinvolgente.
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Per ottimizzare è essenziale fare A/B Testing

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Certo. È vero. Fare un A/B Test è una buona scelta, ti permette di verificare quanto una campagna sia efficace. C’è un solo problema: hai i numeri per farlo? Bisogna capire se ne vale la pena. Se il campione è piccolo i risultati non avranno rilevanza statistica. Ma anche se il campione è grande, ed i risultati divergono poco non ci sarà significatività statistica. Occorre fare un A/B test solo per campioni rilevanti (e un campione può essere la quantità di iscritti alla newsletter o i visitatori di una pagina) e solo per testare macrodifferenze, cambiando una sola caratteristica: in questo modo sarà chiaro l’elemento che fa la differenza. Ad esempio mando due mail uguali ma cambio SOLO l’oggetto usando uno stile più formale ed uno più giocoso, in modo da verificare che linguaggio preferisce il mio pubblico. Il concetto da tenere a mente è che l’A/B test deve in ogni caso dirmi qualcosa sui gusti della mia audience. Non dev’essere una cosa semplice come bottone rosso vs bottone blu. È possibile verificare la rilevanza statistica di questo test attraverso tool specifici. Sul sito di Neil Patel, ad esempio, possiamo trovare uno strumento molto efficace sotto questo punto di vista. P.S. Se vuoi approfondire l’argomento dei test e di come usarli nella tua strategia di lead generation c’è il nostro libro Lead generation funnel.

Fare content marketing ti permette di attirare persone sul tuo sito e la tua attività

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Niente di sbagliato. È assolutamente vero, un content plan ben fatto può portare a un incremento del traffico. Ma chi deve produrre questi contenuti? Esistono solo due alternative:
  1. compri contenuti da qualcuno.
  2. li fai scrivere a un collaboratore.
Se esternalizzi la creazione devi stare attento a chi affidi l’incarico: è abbastanza preparato sull’argomento? Conosce il mio mercato e il linguaggio specifico? È disposto ad effettuare revisioni? Prevede di ottimizzarlo per il SEO? Se lo “fai in casa” invece, devi affidare l’incarico a qualcuno che abbia il know-how richiesto. Hai a disposizione una persona per questo lavoro o devi assumerlo? I tuoi collaboratori sono abbastanza preparati sull’argomento? Sanno come scrivere un contenuto accattivante?   Creare contenuti originali è davvero un ottimo modo per portare traffico al tuo sito e trovare possibili lead, ma un contenuto di scarsa qualità potrebbe inficiare l’immagine (ed otterrai quindi l’effetto opposto!).

I social ti permettono di avere un contatto con il cliente, bisogna essere presenti su tutti i social

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È vero, i social sono uno strumento ormai fondamentale. Noi stessi abbiamo creato una guida per Facebook, dato consigli su Instagram, parlato di Linkedin e dei suoi usi e detto quali benefici può dare Twitter alla tua azienda. Però c’è una cosa da tenere sempre a mente: bisogna limitarsi a ciò che si può fare. I social non sono uno strumento semplice da gestire. Bisogna conoscerli, sapere a quale pubblico ci si sta rivolgendo, capire quale linguaggio usare, ma soprattutto dedicargli il giusto tempo. C’è un motivo se esiste una figura come il Social Media Manager. Se vuoi gestire da solo i tuoi social, e non puoi affidarlo a qualcuno esperto, meglio concentrarsi solo su una piattaforma, o al massimo due. Ricorda che un brutto profilo è peggio di un profilo che non esiste. Il consiglio migliore che possiamo darti è quello di limitarti a una pagina sul social migliore per il tuo business, o ancora, a usare il tuo profilo personale come “vetrina” del tuo lavoro. In quest’ultimo caso puoi dedicarti alla creazione di un buon network e pubblicare articoli esterni, che possano darti il via per parlare del tuo lavoro. Nel primo caso, invece, ti serve del materiale da utilizzare – molto meglio se pubblicato all’interno del tuo sito – infografiche, video e statistiche da usare per farti conoscere. È fondamentale, a prescindere dal social scelto, avere un buon seguito e un network adeguato. In questo caso potrebbero essere d’aiuto i Micro-influencer, che grazie alla loro influenza potrebbero aiutarti a migliorare la tua immagine sui social!

Come puoi lavorare nel web marketing senza saper usare Photoshop?

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Immagini, video, infografiche, banner pubblicitari: sono tantissime le cose per cui servirebbe una buona conoscenza grafica. Però, nella realtà, non tutti sono esperti da questo punto di vista, Non so tu, ma la mia conoscenza di Photoshop è davvero basica, per non parlare di Illustrator: l’ho usato una sola volta e non mi ero nemmeno accorta che era un progetto fatto da due parti differenti. Per non parlare dell’accostamento dei colori, non vado oltre a quello utile per non uscire di casa come un Arlecchino (per questo mi affido ad Adobe Kuler). A lungo ho cercato un rimedio, finché grazie a un amico ho scoperto Canva. Non sarà un software avanzato come Photoshop, né preciso come Illustrator, ma riesce a dare i suoi buoni risultati. Grazie a un’interfaccia semplice e molto user friendly permette di creare diversi tipi di contenuti in poco tempo, e soprattutto con una buona risoluzione. Un altro tool che posso consigliare è GIMP, uno strumento gratuito che può dirsi simile a Photoshop come funzionalità, ma abbastanza semplice da usare. È possibile creare contenuti semplici in poche mosse e vi sono anche buone guide online. P.S. se vuoi altri spunti leggi questo interessante articolo, troverai altri tool molto interessanti!  

Bisogna riuscire ad essere multitasking!

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Non so tu, ma io non sono mai stata in grado di portare a termine più di un’attività contemporaneamente in modo ottimale. Hai mai sentito parlare del Context-Switching? In informatica indica il passaggio da un’attività a un’altra, che coinvolge la memoria e l’unità di elaborazione del computer. In pratica, ogni volta che cambi task (da cui il termine multitasking) stai mettendo in atto un ulteriore task, che è proprio il context-switching. In altre parole, cambiare attività richiede risorse. E più volte fai switch tra un’attività e un’altra più risorse utilizzi.. Quello che non sai è che questo principio si applica anche fuori dall’informatica, precisamente alla tua quotidianità! Ogni volta che interrompi un’attività per farne un’altra non fai altro che interrompere un flusso di pensiero e chiedi al tuo cervello di salvare “in memoria” i dati relativi all’attività! Il problema è che il tuo cervello impiega più tempo di una CPU a svolgere questa operazione. Secondo una ricerca di Trello  ogni volta che interrompi un’attività per cominciarne un’altra ti servono 25 minuti per concentrarti sul nuovo argomento. A me, a naso, non sembra di star accorciando i tempi, non credi?

Per concludere…

  • Ottimizza il SEO e raccogli i primi frutti.
  • Trova un linguaggio comune per tutto il tuo target.
  • Usa tutti i tool che puoi per verificare l’efficacia delle tue campagne.
  • Non fare necessariamente Content Marketing se sai di non avere gli strumenti adatti.
  • Scegli un social, al massimo due, e dai il meglio di te, ma soprattutto gestiscili!
  • Crea i migliori contenuti di grafica che puoi, se no cerca qualcuno che lo faccia per te.
  • Organizza bene il tuo tempo e non accavallare le attività!
Ma soprattutto, se non sai da dove cominciare, non aver paura di chiedere consigli. Linkedin può essere un’ottima piattaforma per far questo. Puoi entrare in contatto con i migliori professionisti di ogni settore. Se pensi di avere un quesito che potrebbe aiutare molte altre persone, prova a scrivere un post a riguardo e a taggare uno di questi specialisti. Vedrai che, se la richiesta è utile ed interessante non avranno problemi a risponderti. Pensi che questi consigli possano essere utili alla tua attività? Hai altri “miti da sfatare” da proporci? Faccelo sapere nei commenti!

Anna Giannalia

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